
Cannaregio
Chiedere al nostro caro Alvise di indicarci un luogo di Venezia che abbia un posto particolare nel suo cuore è un po’ come chiedere ad un genitore quale sia il suo figlio prediletto.
Dopo aver gentilmente insistito, Alvise ci conduce in un sestiere a cui è particolarmente affezionato e che ritiene ancora poco conosciuto: la zona nord di Cannaregio, sede del famoso Ghetto Ebraico, una di quelle zone della città in cui puoi veramente entrare ancora a contatto con la Venezia dei veneziani autentici. Ecco alcuni consigli su come viverla al meglio:
• “Passeggiate sulle larghe fondamenta che affiancano i lunghi canali del sestiere, davanti ad atelier di artisti e artigiani, caffè, bar e ristoranti”;
• “Visitate il Ghetto, con le sue antiche sinagoghe e i sontuosi palazzi storici residenziali”;
• “Entrate nella Chiesa della Madonna dell'Orto. Al suo interno troverete dei capolavori del maestro veneziano Jacopo Robusti detto il Tintoretto”;
• “Pranzate alla trattoria "Dalla Marisa", vicino al Ponte dei Tre Archi, per gustare l’autentica cucina casalinga veneziana”;
• “Cercate il misterioso Ponte Chiodo, uno dei due ponti senza parapetto di tutta Venezia. Per vederne un altro, occorre fare un lungo viaggio in barca fino all’isola di Torcello”.