Spiagge

Le spiagge di Venezia: il Lido

Ebbene sì, anche a Venezia si può fare il bagno. Non nei canali lagunari, dove c’è giustamente il divieto di balneazione, punibile con la multa. Anche se fino agli anni ’70 non era inusuale in estate vedere i giovani tuffarsi da alcuni ponti della città. Le spiagge per i veneziani sono quelle del Lido di Venezia, la lunga isola raggiungibile in 10-15 minuti di vaporetto, motonave o taxi acqueo dall’Hotel Londra Palace.

Il Lido si estende per circa 12 chilometri dal porto di San Nicolò fino a quello di Malamocco, le due bocche che mettono a contatto laguna e mare. A dispetto della sua ristrettezza, è fornita di strade carrozzabili e di un aeroporto. Nemmeno il suo valore storico è rapportabile al suo metraggio, avendo avuto per secoli funzione difensiva a protezione di Venezia. È stata riconosciuta località balneare solo dalla seconda metà dell’Ottocento. La leggenda vuole che il primo ad invaghirsi del Lido sia stato il poeta e politico inglese George Byron, che percorreva al galoppo le spiagge deserte dell’isola, fino ad arrivare davanti alla chiesa di San Nicolò, tuffarsi nel bacino e tornare a Venezia a nuoto.

Le spiagge del Lido di Venezia sono caratterizzate da un fondale marino digradante che permette anche ai bambini di bagnarsi in tranquillità, grazie anche alla protezione delle due dighe di San Nicolò e degli Alberoni. Si trovano sia spiagge libere che private. Tra quelle libere, ci sono le dune sabbiose di San Nicolò e degli Alberoni, gli scogli dei Murazzi e la spiaggia del Bluemoon, comoda alla fermata del vaporetto di Piazzale Santa Maria Elisabetta, però proprio per questo motivo spesso affollata. La caratteristica principale delle spiagge private, invece, è la capanna: una cabina con la veranda e la tenda aggiunte alla struttura chiusa. Gli stabilimenti balneari sono molti ed offrono l’opportunità di affittare diverse attrezzature (capanna, sdraio, ombrellone, lettino) per diversi periodi: giorno, settimana, mese o stagione intera.

Quella degli Alberoni è una spiaggia davvero speciale: è un’oasi protetta dal WWF, uno degli esempi meglio conservati dell’ecosistema originario dell’alto Adriatico, dove sostano gli uccelli migratori e dove le tartarughe vengono a riprodursi. Un paradiso naturale che, anche se un po’ scomodo da raggiungere, vale la pena venire ad ammirare.