Viaggio tra le isole meno conosciute

In passato le isole della Laguna venivano destinate principalmente ad orti o luoghi dove decentrare tutto ciò che non si desiderava vedere in centro città (cimiteri, ricoveri per malati infettivi o per la salute mentale, produzioni industriali). Per raggiungerle, chiedete consiglio al nostro concierge che vi saprà indicare il più veloce e comodo tragitto per visitarle dall’Hotel Londra Palace.

Per dedicarsi alla scoperta delle isole meno conosciute di Venezia, che solcano gli specchi d’acqua poco profondi della Laguna, occorre una giornata spensierata, con il clima favorevole, senza macchina e senza orologio, con voglia di camminare e di scoprire luoghi ricchi di storia e di mistero. Noi ve ne suggeriamo qualcuna. “Meno conosciuto” non è necessariamente sinonimo di “minore”. Ne è prova Sant’Erasmo, la seconda isola più grande, dopo Venezia, in termini di superficie. L’Isola di Sant’Erasmo è considerata “l’orto di Venezia” per la sua vigorosa produzione di frutta e ortaggi. In particolare, è nota per le tipiche “castraure”, piccoli carciofi con maturazione a fine aprile.

A maturazione avvenuta, ogni anno si organizza una festa popolare attorno alla Torre Massimiliana, la massiccia fortificazione militare asburgica che si trova nella piazza dell’isola.

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Poco prima di Sant’Erasmo, s’incontra l’isola delle Vignole, chiamata anche “delle sette vigne”, dove vale la pena soffermarsi a visitare l’antica Chiesa di S. Erosia (quel che ne rimane) e le fortificazioni militari dei tempi della Serenissima. Ma anche sostare per il pranzo, all’ombra dei pioppi, così come amano fare i veneziani durante la bella stagione.

A San Francesco del deserto, isola leggendaria, circondata da cipressi e pini marittimi, ci si arriva solo in barca. Il mito vuole che San Francesco D’Assisi (da cui il nome) vi approdò dopo un nubifragio. Aveva conservato un bastone, ricavato da un ramo di pino, di ritorno da un viaggio in Siria e in Egitto, e lo piantò qui. Da questo ramo spoglio nacque un pino tanto grande da tenere in ombra tutta l’isola. Vi sopravvive un convento con due chiostri, uno risalente al 1200 e l’altro al 1400.

San Michele, un tempo chiamata “Cavana de Muran” perché gli abitanti della vicina Isola di Murano vi ormeggiavano le barche, dal 1807 è l’isola adibita a cimitero cittadino per volere di Napoleone. Sono molti i personaggi celebri che vi riposano. Tra questi, il poeta statunitense Ezra Pound, il poeta russo Josif Brodskij (Premio Nobel 1987), il compositore russo Igor’ Stravinskij, il compositore veneziano Luigi Nono, l’attore Cesco Baseggio, lo psichiatra Franco Basaglia, il pittore Emilio Vedova.

Infine, non possiamo fare a meno di suggerire una visita a San Giorgio Maggiore, data la vicinanza con L’Hotel Londra Palace ed il suo fascino. Le 100 finestre del nostro hotel che danno sulla laguna vi si affacciano proprio davanti e, come dimostra il nostro profilo Instagram, è il panorama prediletto dai nostri ospiti. Chiamata originariamente “Isola dei Cipressi” per l’abbondante presenza di alberi di questo tipo, è caratterizzata dall’imponente Basilica di San Giorgio Maggiore, progettata da Andrea Palladio. L’isola ha una forte valenza culturale ospitando oggi la Fondazione Giorgio Cini, istituita dal conte Vittorio Cini, che accoglie attività di ricerca, mostre, concerti, congressi e convegni di respiro internazionale.

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