Chiese

Solo guardando Venezia dall’alto ci si può rendere conto di quante chiese ci siano. Sono più di 250, tra consacrate e sconsacrate. Quali visitare? Sono quasi tutte ricche di opere d’arte, ma alcune eccellono per valore artistico, religioso o storico. Qui elenchiamo solo quelle più facilmente raggiungibili dall’Hotel Londra Palace, i cui campanili e cupole si possono già ammirare dalle nostre terrazze.

Impossibile descrivere tutti i gioielli custoditi nella Basilica di San Marco, cuore della vita politica e religiosa di Venezia dell’ultimo millennio. La sua origine si rifà alla leggenda secondo la quale nell’anno 828 due pescatori veneziani riuscirono ad impossessarsi del corpo dell’Evangelista Marco custodito ad Alessandria d’Egitto e, giunti a Venezia con le reliquie, fecero proclamare il Santo Patrono della città, a discapito di San Teodoro, protettore di Venezia fino a quel momento. D’epoca bizantina, ha subito numerosi interventi gotici e cinquecenteschi. All’interno della Basilica è conservato il Tesoro di San Marco: un’incredibile collezione di centinaia di opere di inestimabile valore artistico ed economico, raccolte nel corso dei secoli da nobili, commercianti e guerrieri veneziani, anche se vittima nel corso del tempo di furti, saccheggi ed incendi.

La Chiesa di San Zaccaria si trova subito dietro l’Hotel Londra Palace. La sua originalità consiste nel fatto che ad una facciata in perfetto stile rinascimentale, corrispondono degli interni in perfetto stile gotico. Risalente al XV secolo, in origine era parte di un monastero di monache benedettine. Qui si celebrava ogni anno la solenne processione per l’ostensione della “Zoia“, il celebre copricapo del doge da cerimonia. Al suo interno si possono scoprire opere del Bellini, Andrea del Castagno, Francesco da Faenza, Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna.

Il suo profilo è uno dei soggetti più fotografati dalle 100 finestre affacciate sulla laguna del nostro hotel. La Basilica di San Giorgio Maggiore, infatti, sorge sull’isola omonima che si trova di fronte alla nostra dimora. Fa parte di un complesso monumentale parzialmente realizzato da Andrea Palladio e comprende il monastero benedettino (del 982 d.C.), oggi sede della Fondazione Giorgio Cini. Al suo interno si ammirano opere di numerosi artisti, tra i quali Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane, Sebastiano Ricci e Carpaccio. Di quest’ultimo, in particolare la magnifica tela di San Giorgio che uccide il drago. Tra gli avvenimenti più importanti accaduti nella Basilica di San Giorgio Maggiore si ricorda l’elezione di Papa Pio VII nel 1799. Il campanile di questa chiesa offre una panoramica su Venezia e sulla laguna in competizione con quello di San Marco.

È firmata da Andrea Palladio anche la Basilica del Santissimo Redentore. Anzi, è proprio questa una delle sue massime espressioni di architettura religiosa. È stata eretta in una posizione dominante rispetto al Bacino di San Marco per celebrare la fine della terribile pestilenza del 1574 che portò via più di un terzo dei veneziani (e tra loro anche il Tiziano). Qui ogni terza domenica di luglio si svolge la Festa del Redentore, una delle più suggestive e più sentite della città . Tra le maggiori opere presenti nella basilica, i dipinti di Pietro Vecchia, Jacopo Tintoretto e Jacopo Palma il Giovane, ma soprattutto la bellissima pala con il Battesimo di Cristo di Paolo Veronese.

Insieme a quella del Redentore, l’altra tradizione più sentita dai veneziani è la Festa della Salute . Si celebra per ricordare la fine della rovinosa epidemia di peste del 1630 (a questo doloroso periodo si pone anche l’origine del colore nero delle attuali gondole). La Basilica della Salute fu edificata su progetto dell’architetto Baldassarre Longhena su commissione del Senato della Serenissima come omaggio alla Madonna subito dopo la pestilenza. Esempio d’architettura barocca veneziana, si distingue per la caratteristica pianta ottagonale, per l’imponente massa marmorea su cui poggiano decine di statue e l’altissima cupola (la si può ammirare anche dalle nostre terrazze). Al suo interno, opere di Tintoretto e di Tiziano e statue di Giusto Le Court. La sua storia è fitta di leggende e misteri.

Fatta erigere dai frati domenicani tra il 1246 e il 1430, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, splendido esempio di gotico veneziano, è stata una delle più importanti della Serenissima: dogi e nobili per secoli ambirono a farsi tumulare tra le sue mura. Oggi chi visita questa basilica può ammirare gli imponenti monumenti funebri, anche con statue equestri di dimensioni naturali, realizzati in epoche diverse. Tra i principali, ci sono quelli dei Dogi Pietro Mocenigo, Andrea Vendramin, Tullio Lombardo e Marco Corner. Delle opere pittoriche, invece, meritano sicuramente una visita i lavori di Giovanni Bellini, Paolo Veronese e Lorenzo Lotto.

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